TOTEM E TABELLE PUBBLICITARIE: DOPO PIU’ DI 3 ANNI IL TAR BOCCIA LO SCANDALO

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Dopo più di 3 anni, come ricorda da quel tempo il nostro contatore qui a destra degli articoli, si avvia a conclusione lo scandalo delle tabelle pubblicitarie e dei totem che avevano invaso Caserta. La Terza Sezione del Tar, infatti, ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata dalla società Pubblika sas dopo che il Comune di Caserta aveva recentemente deciso di revocare tutte le autorizzazioni finora concesse con atti a firma del dirigente Marcello Iovino.
I fatti risalgono all'assessorato guidato da Emilio Caterino (recentemente trombato alle elezioni comunali nella coalizione di centrodestra guidata da Riccardo Ventre) con uffici coordinati dall'allora dirigente del settore Attività Produttive Francesco Biondi.
La Pubblika sas, nel ricorso al Tar, nel tentativo di opporsi alla revoca fondata sull'assenza di qualsiasi osservanza delle prescrizioni comunali, era anche arrivata a produrre un atto a firma dello stesso Caterino in cui l'assessore in buona sostanza "rifiutava" a nome del Comune tutte le iniziative a favore della città che invece erano oggetto di specifiche prescrizione degli Uffici comunali, per 3 anni mai fatte valere in assenza di qualsiasi controllo da parte dell'Amministrazione comunale.

Ora, il Comune dovrebbe provvedere a ordinare la rimozione delle tabelle pubblicitarie e dei totem che continuano a produrre fatturato per la società o a provvedere in danno della Pubblika sas.

A suo tempo scrivemmo anche che per le tabelle non venivano realizzati incassi da pare della Publiservizi, senza che il Comune abbia mai chiarito anche questa storia. La vicenda complessiva della società Pubblika sas è ora all'attenzione dell'Amministrazione guidata dal neosindaco Carlo Marino.

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