TENSIONE E VELENI AL MASSIMO, ELEZIONI MINACCIATE DA INCHIESTE E ARRESTI

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Elezioni comunali al massimo della tensione e dei veleni: è palese in città l'opinione che l'esito del voto possa essere condizionato, prima e dopo il 5 giugno, dall'intensificarsi  di denunce, inchieste giudiziarie e addirittura  da prossimi arresti, a prosieguo di indagini già avviate o per lo sbocco giudiziario di altre ancora, non ancora chiarite. L'ultima settimana di una campagna elettorale alquanto sonnolenta, se si mettono da parte le violente polemiche della coalizione di Speranza per Caserta nei confronti del centrosinistra, sta rivelando uno scenario che appare sempre più inquietante.

Le rivelazioni che emergono dalle 95 pagine dell'ordinanza di custodia cautelare che ha condotto in carcere, tra gli altri, l'ex vicesindaco Enzo Ferraro, non sono poche. Senza alcun tipo di approfondimento, per esempio, l'ordinanza cita il "senatore Ventre" (Antonio Ventre, ex parlamentare e fratello dell'attuale candidato sindaco del centrodestra Riccardo Ventre) tra i dispensatori di favori alle imprese di Angelo Grillo.
Di più: fa i nomi di Girolamo Santonastaso e Agostino Tenga (il primo, responsabile della Ragioneria del Comune, il secondo ex Responsabile del Belvedere di San Leucio) tra quelli che, in Comune, avevano assicurato favori al pagamento delle fatture delle imprese di Grillo (il primo) e gli appalti al Belvedere di San Leucio (il secondo).
Circostanze che, secondo il Gip Iaselli, erano meritevoli delle misure cautelari in carcere imposte a Grillo, Ferraro ed altri ma finora (non ancora?) non oggetto di indagini delle forze dell'ordine e della magistratura. E ancora: l'ordinanza cita i nomi di dipendenti assunti temporaneamente nelle imprese di Grillo i cui cognomi sono accostati, da alcuni, a funzionari comunali tuttora in servizio a Palazzo Castropignano.

C'è poi il particolare che i due funzionari sono fratelli di due candidati consiglieri comunali dell'attuale centrosinistra (Francesco Santonastaso di San Clemente e Donato Tenga di Briano). A ciò si aggiunge il fatto che i Democratici per Caserta (una lista elettorale approntata da un consigliere regionale, Alfonso Piscitelli), hanno denunciato, a pochi giorni dal termine della campagna elettorale, l'allontanamento di Donato Tenga dalle "linee programmatiche" della lista. Un fatto che ormai a poco servirà, se Tenga ha ormai già fatto campagna elettorale per raccogliere voti, cui pare possa mettere una pezza lo stesso candidato sindaco Carlo Marino che, secondo noicaserta.it, ha invitato Tenga a ritirarsi dalla campagna elettorale.

Ciliegina sulla torta, un post che il candidato consigliere del Pd Andrea Boccagna, ha pubblicato su facebook denunciando con sarcasmo, una sorta di "casting" per dare posti nell'Esercito, riferendosi chiaramente a un candidato di Briano. "Nelle Forze Armate – scrive Boccagna –  da metà giugno nascerà il battaglione Brianese: sarà formato al 100% da militari arruolati nella frazione di Briano di Caserta. A comandarlo ci sarà un generale Pinocchio e per subalterni tanti Pinocchio".

Come finirà?

 

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