JUVE CASERTA: SPERANZA A1 O E’ UN ALTRO BLUFF DI TOTI?

juvecasertaI nomi circolati in queste ore sono davvero importanti per l'A2: Filloy, Cinciarini e Campani, mentre si allontanano sempre più gli unici due giocatori sui quali c'era la volontà di un rinnovo: Tommasini (Trapani) e Antonutti (Pistoia o Cremona). Da Roma intanto continuano ad arrivare segnali relativi ad una Virtus in difficoltà, mentre Caputo dal canto suo sta lavorando affinché l'eventuale è necessaria tassa di iscrizione alla Lega A (250mila euro) possa poi non essere un problema. Il patron Toti, dopo gli allarmi e richieste di aiuto sta vedendo avvicinarsi il d-day ed il prossimo 9 luglio dovrà inevitabilmente prendere una decisione in merito all'iscrizione della Virtus alla Lega A. Stando alle voci di corridoio Caserta è stata allertata, già da qualche giorno, dalla Federazione, ma dalla Capitale qualcosa si sta muovendo. Nei giorni scorsi Toti ha avuto rassicurazioni in Comune circa la conferma di Acea come primo sponsor, con cifre però di poco più basse rispetto alla stagione appena conclusa. Altri aiuti "politici" la società capitolina non sembra però averne e, conside- rando anche le pendenze del club, il numero uno Toti dovrà decidere in questi giorni se continuare a fare basket praticamente da solo oppure purtroppo chiudere bottega. La soluzione di una retrocessione a tavolino, concordata con la Fip. è stata già smentita da Toti, che sembrerebbe interessato solo alla massima serie se aiutato da qualcuno. Caserta dal canto suo è alla finestra e. volontariamente, sta nicchiando sul mercato in attesa di sviluppi sulla questione ripescaggio. 
(Da Basketnet.it)
 


La Virtus Roma ad un passo dal crac e Caserta ci spera aspettando il ripescaggio. La situazione è difficile, come spiega Antonio Pitoni sulla Gazzetta dello Sport. “Procederò alla ricapitalizzazione della società nel rispetto dei parametri imposti dalla Fip ma non perfezionerò l’iscrizione al prossimo campionato in mancanza di un quadro chiaro che garantisca la copertura finanziaria della prossima stagione”, dice il presidente Claudio Toti. “Un disimpegno più volte annunciato, quasi un appuntamento fisso che ha scandito le ultime estati all’insegna dell’incertezza per il futuro. Con il danno che, stavolta, si aggiungerebbe alla beffa. Perché la scomparsa di Roma aprirebbe la strada al ripescaggio della Juve, appena retrocessa, storica rivale della curva virtussina”, continua il quotidiano sportivo.

Ad una settimana dal 9 luglio, data ultima per le iscrizioni al prossimo campionato, la storia si ripete con la Virtus che potrebbe scomparire: “Negli incontri avuti fino ad oggi non sono state individuate soluzioni che permettano di guardare con fiducia al futuro della Virtus Roma – avverte il numero uno del club capitolino –. Rimane peraltro ferma la mia volontà di disimpegnarmi già più volte manifestata”. Premessa chiara quanto le conclusioni: in assenza di novità last minute addio SerieA. Ma quale sia il quadro che secondo  il presidente dovrebbe determinarsi per scongiurare la chiusura e, soprattutto, chi dovrebbe determinarlo, è difficile dirlo. La trattativa con il main sponsor Acea (la partecipata del comune di Roma), tra l’altro, è già stata conclusa con il rinnovo ma a cifre inferiori rispetto a quelle dello scorso anno (da 500.000 a circa 300.000 euro). Difficile che dal mondo istituzionale possano arrivare altri aiuti di carattere economico”, spiega la Gazzetta dello Sport.

“Si stanno facendo vari ragionamenti per salvaguardare il basket a Roma ad alti livelli – commenta l’assessore allo Sport del Campidoglio, Paolo Masini–. Si sta lavorando insieme a Toti su più versanti, dall’amministrazione comunale e non solo. Ci sono altri giorni a disposizione per portare avanti questi ragionamenti. Vediamo». Il Vate, Valerio Bianchini, coach dello storico e unico scudetto della Virtus, nell’83, non nasconde il rammarico. “Aspettiamo e vediamo cosa succede, ma se finisse tutto sarebbe una grave perdita non solo per Roma ma per tutto il basket – ammette –. Finora tutto si è retto sul mecenatismo, fa bene Toti a cercare qualcuno che possa rilanciare la società e, di fronte alla stanchezza del presidente, non possiamo che prenderne atto e ringraziarlo”. Il guaio è che quel qualcuno auspicato da Bianchini non c’è o, almeno, non ancora. Mentre nel club tira aria di smobilitazione: giocatori che partono e nessun arrivo”, puntualizza ancora la Gazzetta.

“Il tempo stringe – conclude l’articolo del quotidiano – con il rischio crescente di lasciarsi alle spalle solo il ricordo di 15 anni di basket, ultime stagioni a parte, segnati da grandi investimenti e zero titoli raccolti. Un vuoto che almeno in parte – sola nota positiva – colmerebbe l’Eurobasket, attualmente in serie B. Realtà emergente del basket capitolino: il patron Armando Buonamici, ha confermato Davide Bonora sulla panchina e annuncerà ad ore l’arrivo di Attilio Caja come d.g. Ora si aspetta solo la buona notizia del (probabile) ripescaggio in Serie A2″.
(TodaySport.it)

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