INTERVISTA A MARINO: SUBITO INTERVENTI PER LE POLITICHE SOCIALI

cmCarlo Marino è sempre convinto della sua decisione di candidarsi a sindaco: "Sono più convinto che mai”, dice nella nostra intervista il candidato sindaco del centrosinistra, pronto a giocare la sfida che potrà fargli salire le scale di Palazzo Castropignano già all'alba di lunedì 6 giugno, se la battaglia che ha ingaggiato prevarrà sui suoi competitors facendogli superare la soglia del 50 per cento dei voti. Dalla sua, questa volta, Marino ha la Regione e il Governo nazionale (oggi ha incontrato il premier Matteo Renzi, pronto ad interventi concreti per Caserta).

Quali sono pe Marino le tre principali priorità della città? “In primo luogo, in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo, credo sia doveroso garantire un adeguato sistema di protezione sociale per i più deboli. In secondo luogo, penso si debba ragionare in termini di vivibilità, cercando di rendere Caserta una città normale, assicurando quei servizi di base che attualmente mancano. In terzo luogo, bisogna utilizzare al meglio le potenzialità turistiche della nostra città, dando vita ad un Polo turistico-culturale, che metta in rete la Reggia, San Leucio, Casertavecchia e i nostri altri patrimoni e che crei una reale occasione di sviluppo per il territorio”.

La sua esperienza di governo – è stato l'assessore principale artefice dei programmi europei nei passati decenni – gli dà il la per la risposta sulle linee di intervento da adottare: "Per queste priorità, daremo vita ad un Ufficio di piano per i fondi europei. Presentando progetti seri e rispondenti ai parametri richiesti dall’Unione Europea si riuscirà ad ottenere i finanziamenti. È stata proprio la mancanza di un’adeguata capacità di progettualità da parte del Comune di Caserta ad impedire l’arrivo di fondi europei”.

Quali saranno le sue prime cinque decisioni? "“Partirò, come dicevo prima, da una riorganizzazione totale del sistema delle politiche sociali, che devono essere finalmente rivolte a chi ha realmente bisogno e non ad altri. In secondo luogo, intendo dar vita al Polo turistico-culturale che garantisca uno sviluppo serio della città. Altri punti importanti del mio programma che intendo sviluppare da subito: la riorganizzazione della macchina amministrativa del Comune, puntando su trasparenza ed efficienza. Infine, darò subito vita ad un accordo con l’Autorità Nazionale Anticorruzione e Raffaele Cantone per il controllo di ogni atto amministrativo e darò un impulso al completamento del Policlinico, altro vettore di sviluppo per la città e non solo”.

Per le proposte immediate da adottare a costo zero, arino pensa a "alla riattivazione dei bus elettrici che sono fermi nel parcheggio interrato situato sotto piazza Carlo III. Vanno subito rimessi in funzione e, partendo da questo atto, va ripensato il sistema di mobilità, fondandolo su una mobilità sostenibile e più adatta a una città europea e moderna, come deve diventare Caserta”.

Il contratto della Publiservizi è in scadenza? Cosa fare? Anche Marino si adegua all'opinione ormai corrente: "Il contratto va rifatto, ripensando completamente quelle che sono le clausole. Non è più immaginabile che vengano riproposte le condizioni attuali. Il Comune deve avere un ruolo molto maggiore nella gestione di alcuni servizi, ricavando delle entrate, in termini economici, decisamente superiori”.

Sarebbe disponibile ad espropriare il Macrico? Lo ritiene possibile? Per farci cosa? Risponde così: "Credo che si debba intavolare una trattativa seria con l’Istituto Diocesano di Sostentamento del Clero. Qualora le distanze dovessero continuare ad essere incolmabili si potrebbe anche immaginare l’ipotesi dell’esproprio. Credo che il Macrico debba ospitare un grande parco verde urbano oltre al parco aerospaziale da realizzare assieme al Cira”.

Per dirigenti comunali indagati, Marin pensa anche di arrivare "ai licenziamenti. Credo sia fondamentale rimotivare il personale del Comune, a partire dai dirigenti, facendo capire loro quanto sia importante lavorare tutti insieme per il rilancio della città”. Per la macchina comunale "va attuata una riforma molto importante, che consenta un raggiungimento di livelli di efficienza superiori, ricorrendo anche alla formazione dei dipendenti. L’obiettivo è rendere la gestione comunale, che spesso non raggiunge livelli ottimali, efficace e trasparente. Noi ci impegniamo a farlo, rendendo pubblico in tempo reale ogni atto prodotto dall’Amministrazione”.

Sul votyo di domenica è fiducioso e snocciola ancora una volta i numeri delle sue liste: "Sono molto forti e di grande qualità. Abbiamo 272 candidati, il 90% dei quali sono alla prima candidatura, abbiamo il 44% di donne nelle liste e 150 candidati hanno meno di 35 anni. Sono convinto che otterremo un grande risultato”.

Se non dovesse essere eletto sindaco, Marino resterà "in Consiglio comunale, a rappresentare i cittadini che mi hanno votato". E poi anticipa le sue mosse in caso di ballottaggio: "Dialogherei sui programmi e sulle idee con chiunque si dovesse dimostrare disponibile a collaborare sui temi, esclusivamente nell’interesse della città di Caserta”, non dimenticando il nodo dei costi della politica: "Non avre problemi a rinunciare al mio stipendio. Faccio l’avvocato, non vivo di politica, mi sono candidato esclusivamente per amore della mia città. Destinerei queste risorse alle politiche sociali. Vorrei che tali fondi venissero destinati alle persone più bisognose, ai deboli”.

Infine, una promessa d'obbligo: "Il massimo impegno quotidiano e l’amore più profondo per la mia città e per i miei concittadini. Questi due aspetti non mancheranno mai”.

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