DUE MESI PER UNA SVOLTA: TUTTE LE PROSSIME SFIDE DI CARLO MARINO

cmsCarlo Marino è il nuovo sindaco di Caserta. Il candidato del centrosinistra si è subito guadagnato una citazione nelle prime dichiarazioni degli esponenti nazionali del Pd nei salotti televisivi della lunga maratona elettorale della notte, perché il suo risultato ("in un territorio difficile", come è stato detto) risalta in un panorama nazionale assai incerto per il Pd.

Marino stravince su Riccardo Ventre, candidato di un centrodestra che non è riuscito a rinsaldarsi nonostante un ricompattamento che aveva provato a recuperare anche i rappresentanti dello sfaldamento di uno schieramento dimostratosi inesistente nella spinta che serviva alla contesa del ballottaggio e nonostante una notevole spendita di risorse economiche in materiale elettorale e una campagna che ha assunto toni surreali, con il richiamo a battaglie ("Macrico verde", "Strisce blu? No grazie", ecc.) che non hanno avuito alcuna presa nel classico elettorato del ceto medio casertano, sfiancato da promesse ventennali mai concretizzate.

Marino stravince anche nel Pd locale cui ha imposto la sua candidatura e la sua strategia, battendo ogni possibile remora. Ora, per lui e per il partito, su questo fronte viene l'urgenza di costruire una classe politica finora inesistente. 

Adesso comincia anche una serie di sfide che, Marino lo sa bene, tracceranno l'agenda del suo futuro personale e quello della sua amministrazione.

La prima è quella della giunta. Se Marino confermerà la sua promessa di "otto eccellenze", esse non potranno che essere esterne alla compagine dei suoi consiglieri comunali. Questa scelta dirà della sua capacità di tenere in equilibrio le diverse e variegate "anime" della sua maggioranza, pregio principale della sua vittoria.

La seconda sfida che dovrà affrontare Marino è quella dell'amministrazione immediata di Caserta, dalla "normalità" che pretende di imporre al degrado cittadino. Questa è una sfida che si porta dietro il riordino delle competenze dei dirigenti comunali, il cui pacchetto subirà un significativo innesto dalla nomina del nuovo segretario comunale.

La terza sfida di Carlo Marino come raccontava il titolo del nostro articolo sulle sue "promesse" elettorali, è quello di un'azione che dovrà atteaversare il settore delle politiche sociali, che molti identificano troppo frettolosamente con le iniziative finora finite in un calderone di inchieste giudiziarie e, insieme, di immobilismo. Il tema della "giustizia sociale" (lo richiamano anche le vicende elettorali di Roma e Torino che hanno visto i 5Stelle vincitori) è fondamentale nelle strategie di governo di enti locali dissanguati dallo Stato centrale e alla ricerca di risposte economiche per i bisogni quotidiani dei poveri ma anche di gran parte del ceto medio delle città.

Ultima e non ultima sfida Carlo Marino dovrà giocare sul recupero del rapporto con i cittadini casertani. La "partecipazione" (concetto oscuro alla gran parte di essi, spesso confusa con il lamento "via facebook") è essenziale nel quadro generale che Marino vuole disegnare per Caserta e per il suo futuro personale. Dietro l'angolo, con le Politiche ormai alle porte, per lui ci sarà anche la possibile sirena di una candidatura da parlamentare.

Subito, però, comincia l'estate calda di Carlo Marino: due mesi per dare la svolta a Caserta, per fa capire che fa sul serio.

 

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